Famiglie, sottofamiglie, sfaccettature, quale significato attribuire loro?

I limiti tra i vari termini vanno progressivamente sfumando in un’osmosi che rispecchia l’evoluzione delle creazioni olfattive, sempre più sottili e sofisticate. Da un punto di vista “purista” rimane importante puntualizzare le differenze e mettere in risalto le valenze di un linguaggio appropriato.

Con sfaccettature si definiscono le classi o i gruppi alle quali appartengono le materie prime che saranno utilizzate per comporre una fragranza. Queste classi sono costituite sulla base di affinità di origine o di proprietà olfattiva delle sostanze. La classificazione, introdotta alla fine del 19° secolo da Eugène Rimmel, permette di agevolare la scelta, il confronto e la comunicazione riguardante le sostanze odorose.

Per la soggettività della percezione olfattiva, il numero di sfaccettature può variare a seconda delle aziende e dei professionisti, ma in generale l’industria si trova concorde sulle seguenti classi:

esperidata (o agrumata) | nuova freschezza | aromatica | verde |
aldeidata | fiorita | fruttata | marina (o acquatica) | speziata | legnosa | fougère | cipriata | orientale | ambrata | gourmand | chypre | cuoio | muschiata

esperidata (o agrumata)

esperidata (o agrumata)

E’ una sfaccettatura fresca che domina soprattutto nelle acque di colonia e nelle acque fresche.

I componenti sono gli agrumi da cui si ricava l’olio essenziale dalla scorza: la nota che ne deriva è molto fresca e volatile.

Il nome “esperidato” deriva dalle ninfe greche del tramonto, le Esperidi appunto. In numero di tre, dovevano sorvegliare il giardino degli dei i cui alberi producevano mele d’oro (arance) che donavano l’immortalità e che Ercole, nel corso delle sue fatiche, rubò. Per gli antichi, questo giardino era situato ai piedi dell’Atlante.

E’ nelle note di testa della piramide olfattiva. Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: freschezza, frizzantezza, allegria.

nuova freschezza

nuova freschezza

Questa sfaccettatura è costruita su un accordo esperidato al quale si aggiunge una molecola fresca, più persistente e più tenace degli agrumi naturali.

Il primo profumo creato utilizzando questa sfaccettatura fu Cool Water Davidoff (1988); da allora, il numero di fragranze “nuova freschezza” aumenta ogni anno. Inizialmente, la sfaccettatura veniva associata molto spesso agli agrumi ma, da qualche tempo, si può trovare in associazione alle materie prime aldeidate.

E’ nelle note di testa della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: grinta, freschezza vivace, forza fresca, persistenza.

aromatica

aromatica

L’aroma è una sostanza vegetale odorosa utilizzata in medicina, in profumeria e in cucina. Da non confondere con le spezie che sono usate prevalentemente secche, mentre gli aromi sono utilizzati freschi.

In profumeria, la sfaccettatura aromatica è usata soprattutto nelle eau de toilette maschili: è molto naturale, dà freschezza, vivacità e una nota campestre alle composizioni.

E’ nelle note di testa della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: freschezza, tonicità, pulizia, energia.

verde

verde

L’originalità di questa sfaccettatura deriva dal fatto che vi si possono ritrovare tutte le sfumature del colore verde, dalla foglia al fiore, fino al terreno erboso. Si può associare a tutte le famiglie, specialmente a quella fiorita, per conferire spontaneità alle composizioni.

I componenti naturali sono molto pochi, tante invece le molecole di sintesi.

E’ nelle note di cuore della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: rugiada del mattino, natura, spontaneità.

aldeidata

aldeidata

E’ una sfaccettatura molto tecnica: non esistono componenti naturali ma solo molecole sintetiche. Olfattivamente l’evocazione è molto fresca e speciale e spesso abbinata alle note fiorite alle quali dona grande ampiezza e slancio.

Fu Chanel N. 5 ad attribuire importanza a questa sfaccettatura: Coco Chanel chiese a Ernest Beaux di creare una formula per un profumo molto costoso che non potesse essere imitato da altri. Il profumiere utilizzò una dose molto elevata di gelsomino di Grasse che, però, rendeva la fragranza troppo dolciastra. A questo punto, grazie alle aldeidi, riuscì a riequilibrare la formula e a creare un profumo ancora oggi tra i più apprezzati.

E’ nelle note di cuore della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: slancio, ampiezza, brillantezza.

fiorita

fiorita

Questa sfaccettatura è costituita dai fiori che si trovano praticamente in tutti i grandi profumi. I prodotti naturali spesso sono molto cari e quindi, grazie alle avanzate tecniche di riproduzione, si utilizzano molecole di sintesi che danno alle fragranze anche un tocco olfattivo più moderno.

La sfaccettatura può essere fiorita ricca se si utilizzano fiori opulenti come il gelsomino, la rosa, l’ylang-ylang, la tuberosa oppure fiorita fresca se il fiore è più soave come il neroli, il geranio, la fresia, il mughetto.

E’ nelle note di cuore della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: intensità, seduzione, ricchezza (se fiorita ricca); delicatezza, gioia, tenerezza (se fiorita fresca).

fruttata

fruttata

E’ una sfaccettatura che si sposa molto bene con altre come la fiorita e la chypre. Conferisce al profumo un carattere spensierato, gaio e solare.

La particolarità di questa sfaccettatura è che esistono poche materie prime naturali fruttate: possiamo citare solo l’osmanto, la massoia e i germogli di ribes. Nonostante le nuove tecnologie, non sempre è possibile estrarre il principio olfattivo dei frutti per l’elevato tenore di acqua contenuto. In compenso, però, esistono materie prime “semi naturali” realizzate con un misto di naturale e sintetico.

E’ nelle note di cuore della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: vellutata, solare, deliziosa, soleggiata.

marina (o acquatica)

marina (o acquatica)

La sfaccettatura marina si è sviluppata negli anni ’90: comparve per la prima volta in New west ARAMIS, seguito da Escape di Calvin Klein nel 1991. 

Non esistono componenti naturali ma solo molecole odorose sintetiche. La sfaccettatura assume inflessioni ozoniche, oceaniche o acquatiche a seconda del contesto in cui il profumiere la usa. E’ nelle note di cuore della piramide olfattiva.

Le sfumature acquatiche sono costruite utilizzando del methylbenzodioxepinone Calone, scoperto dal colosso farmaceutico Pfizer nel 1966. Questa nota chimica ‘brezza di mare’  costituisce la base di molti profumi della sfaccettatura marina, la cui massiccia diffusione si ha a partire dagli anni Novanta, spesso associata a agrumi, fiori, frutti o legni. 

Altri grandi manifesti di questa tendenza sono Cool Water di Davidoff, 1988; L’eau d’Issey pour Homme (I. Miyake 1994), Polo Sport Woman (R. Lauren 1996). 

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: trasparenza, libertà, spazio, vacanze.

speziata

speziata

E’ una sfaccettatura che non deve essere dominante in una composizione profumata perché si raggiunge molto rapidamente la saturazione. Possiede molta personalità e conferisce sensualità e calore alle fragranze.

I componenti naturali e di sintesi sono molto numerosi: le sfumature olfattive vanno dalla freschezza (ad esempio del coriandolo, dello zenzero, del cardamomo) al calore (della cannella, del cumino, …).

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: avvolgenza, profondità, piccantezza, intensità.

legnosa

legnosa

Le note legnose sono usate da tempo soprattutto nei profumi maschili. Solo nel 1992, con Féminité du Bois di Shiseido, si è avuta la prima declinazione al femminile.

La sfaccettatura legnosa è composta da materie prime naturali, di sintesi e riproduzioni.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: sicurezza, calore, equilibrio.

fougère

fougère

Questa sfaccettatura è un accordo storico costruito attorno alla lavanda, al geranio, al muschio di quercia, al vetiver e alla cumarina. Può essere interpretata in vari modi a condizione di rispettare lo schema di base. Non ha nulla a che fare con la felce (fougère in francese).

Il profumo che diede vita a questa sfaccettatura fu Fougère Royale di Houbigant nel 1882.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: sicurezza, raffinatezza, grande classico maschile.

cipriata

cipriata

Questa sfaccettatura è nata nei primi anni del ‘900. Fu Guerlain con la “Guerlinade” (composta da bergamotto, rosa, gelsomino, vaniglia, fava tonka e iris) che diede inizio alla tendenza dei profumi cipriati con L’Heure Bleu nel 1912.

L’iris è la nobiltà di questa sfaccettatura. Alcune materie prime sintetiche contribuiscono a sviluppare un’inflessione rotonda e calorosa.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: setosità, preziosità, intimismo.

orientale

orientale

Questa sfaccettatura è un accordo storico costruito attorno alle note vanigliate e al patchouli e “sostenuto” da note speziate.

Il profumo che diede vita a questa sfaccettatura fu Habanita di Molinard nel 1921 seguito da Shalimar di Guerlain nel 1925.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: sensualità, calore, superbia.

ambrata

ambrata

Nella classificazione delle note ambrate troviamo il benzoino, il tolù, il copahu, la mirra, l’incenso, … note balsamiche e ambrate.

Il profumo che diede vita a questa sfaccettatura, costruita attorno alle note vanigliate e balsamiche, fu Ambre Extreme dell’Artisan Parfumeur.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: avvolgente, balsamica.

gourmand

gourmand

Questa sfaccettatura ci riporta dolcemente all’infanzia. Si traduce in note olfattive dai sapori zuccherini che ci ricordano l’universo della confetteria.

La parola gourmand è entrata nel linguaggio descrittivo dei profumi con Angel di Thierry Mugler nel 1992. Mugler desiderava ritrovare i sapori dell’infanzia e creò quindi una fragranza dei ricordi zuccherati e sensuali. Conquistò così una larga parte di pubblico lanciò la moda del profumo gourmand.

Il caramello, il latte caldo, il cioccolato, il caffè, la liquirizia, la nocciola sono le note utilizzate: si usano sia materie prime naturali sia sintetiche.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: morbidezza, sapore, maliziosità, ottimismo.

chypre

chypre

Questa sfaccettatura è un accordo storico costruito attorno al bergamotto, la rosa, il gelsomino, il patchouli, il labdano, il muschio di quercia.

Il profumo che diede vita a questa sfaccettatura fu Chypre di Coty del 1917 e, fin dal suo esordio, fu fonte di ispirazione per molte creazioni successive. Attualmente, la struttura ha assunto un carattere più moderno con la sostituzione di alcuni componenti (come, ad esempio, il gelsomino) con molecole di sintesi che danno maggiore slancio alle composizioni.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: eleganza raffinata, senza tempo, aristocratica.

cuoio

cuoio

Le prime note cuoio vengono dall’infusione dei ritagli di cuoio recuperati dai maestri guantai profumieri di Grasse dalla lavorazione degli stivali dell’Armata Rossa. Questo cuoio era conciato con cortecce di betulla che resta, d’altronde, la materia prima principale della nota cuoio in profumeria.

Dal 1920 al 1960 la sfaccettatura cuoio è stata molto di moda ed è stata utilizzata sia nei profumi maschili che nei femminili. Raggruppava le note animali come lo zibetto, il castoreum, l’ambra grigia, il musk e le note cuoio come la betulla e il cisto così come le note tabacco. Oggi le materie prime animali non sono più usate perché vietate dalla legge. Oltre a betulla e cisto, quindi, si realizzano accordi con molecole di sintesi.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: esplosività, unicità.

muschiata

muschiata

Analizzando la composizione del musc in grani, materia prima di origine animale, i chimici scoprirono una molecola dall’odore dolce, rotondo e caldo. Nasceva così la nota muschiata. Da qui in poi, sono state sintetizzate diverse molecole odorose, diventate un elemento irrinunciabile nella profumeria moderna.

Hanno contribuito allo sviluppo della nota cipriata profumi come Trésor di Lancome e Tocade di Rochas.

E’ nelle note di fondo della piramide olfattiva.

Alcune parole per evocare questa sfaccettatura: calore, confort, rotondità, purezza.

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